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Contratti di filiera e di distretto
I contratti di filiera, istituiti con l’articolo 66 della Legge n. 289/ 2002, sono uno strumento di sostegno alle politiche agroindustriali che finanziano programmi di investimento integrati proposti da aziende del settore appartenenti a una filiera o a un distretto.
Sono volti a potenziare le relazioni intersettoriali lungo le catene di produzione, trasformazione e commercializzazione, attraverso l’aggregazione dei produttori e la creazione di responsabilità solidale delle imprese della filiera, migliorando la posizione degli agricoltori nella catena del valore. Contribuiscono a contrastare lo spopolamento delle aree rurali, facilitando la partecipazione degli operatori, anche dislocati in aree marginali, ai processi di aggregazione.
Nel 2021, con le risorse del Piano Nazionale per gli investimenti Complementari al PNRR (PNC) inserite nello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e pari a oltre 1.2 milioni di euro, è stato rafforzato lo strumento dei contratti di filiera e di distretto per il settore agroalimentare, consolidandone gli aspetti di sostenibilità ambientale, e si sono creati strumenti analoghi per i settori silvicoltura, pesca e acquacoltura e floricoltura e vivaismo.
L’intervento proposto nel PNC è alla base dell’emanazione del V Bando Contratti di filiera agroalimentare ed ha consentito il finanziamento dei primi 43 contratti di filiera dei 311 presenti nella graduatoria V Bando nonché il completo scorrimento della graduatoria del IV Bando.
A fine 2023 con la riprogrammazione del PNRR, è stata introdotta la nuova misura M2C1 - Investimento 3.4 - Fondo Rotativo Contratti di Filiera (FCF) per il sostegno dei contratti di filiera per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo in attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
La misura, gestita da ISMEA in qualità di soggetto attuatore, con una dotazione iniziale di 1,96 miliardi di euro a cui si sono aggiunti nel 2025, in sede di revisione del PNRR, ulteriori 1,98 miliardi, ha permesso lo scorrimento di tutte le 311 posizioni idonee della graduatoria del V Bando contratti di filiera agroalimentare, non finanziabili con le iniziali risorse del PNC.
Nel V Bando gli organismi di ricerca e di diffusione della conoscenza sono inclusi tra i soggetti beneficiari delle agevolazioni e i progetti di ricerca e sviluppo nel settore agricolo sono indicati tra gli interventi ammissibili alle agevolazioni alle condizioni stabilite dall'art. 31 del Regolamento (UE) n. 702/2014.
Il CREA partecipa come beneficiario diretto di aiuti alla ricerca in 27 Contratti di filiera agroalimentare del V bando, 5 di questi, rientrando nelle prime 43 posizioni della graduatoria, sono finanziati con il PNC, altri 7, rientrando nelle posizioni successive alla 43 della graduatoria, sono finanziati con il PNRR. Altri 15 Contratti di filiera agroalimentare sono attualmente in procedura di valutazione.